Trentin: “Lieti di essere stati ascoltati alla presentazione della legge n°130/2023, in fase di definizione con le linee attuative”. Cappellacci: “Ringraziamo il Ministro Schillaci e il sottosegretario Gemmato per aver accolto la nostra proposta, e Giorgio Mulé per aver sostenuto convintamente la causa”. Mulè: “Una necessità per la Sardegna, data l’elevatissima incidenza di tali patologie nell’isola, tra i più alti al mondo”.

13 DIC – Ha trovato ascolto l’appello volto alla Regione Sardegna dal Presidente della Federazione Rete Sarda Diabete, Riccardo Trentin, ed il Presidente dell’Ordine dei Biologi della Sardegna, Enrico Tinti, riguardo alla richiesta di intraprendere una intermediazione con il Governo sull’emergenza dei numeri dei pazienti diabetici in costante crescita che si registra sull’isola e chiedere di essere capofila del programma di screening per il diabete di tipo 1 e per la celiachia previsto dalla legge n. 130 del 15 settembre 2023.

“La settimana scorsa – spiega a Quotidiano Sanità Riccardo Trentin – sono stato presso la sala degli Atti parlamentari a Roma perché invitato da Diabete Italia come presidente della Federazione Rete Sarda Diabete a seguire la presentazione da parte del Comitato tecnico scientifico riguardo allo screening sul diabete e celiachia preposto dal Ministero con la legge n°130/2023 approvata di recente, ed ora in via di definizione attraverso i decreti attuativi. Dalle diapositive illustrate ci siamo accorti con il collega della Federazione e presidente di Aniad Sardegna, Benedetto Mameli, che la Sardegna non era compresa tra le regioni capofila di sperimentazione dello screening. In quello stesso momento abbiamo sollevato il problema con diversi interventi sia nostri, e sostenuti anche della Consulente dell’Assessorato alla Sanità regione Sardegna Rita Mulas, ed abbiamo evidenziato la grave assenza della nostra regione dalla cartina geografica mostrata per l’applicazione della norma, considerato che rappresenta l’area col più alto tasso di incidenza al mondo relativamente al diabete di tipo1”.
“Il tutto è avvenuto nella diretta web tv del Senato – prosegue Trentin -, dove stava seguendo i lavori a distanza anche l’On. Cappellacci, Presidente della commissione Affari Sociali della Camera, che ci ha contattato immediatamente dopo quel momento. Siamo riusciti in collaborazione con il Comitato scientifico e le Istituzioni presenti ad avviare un dibattito sull’importante questione che vedeva in quelle fasi preliminari escludere la nostra isola dall’avvio della sperimentazione del provvedimento, e siamo riusciti a far riflettere i decisori sull’importanza di far rientrare anche il nostro territorio tra le regioni capofila dello screening, grazie anche all’intervento dell’On. Cappellacci.

Ad annunciare che la Sardegna sarà Regione pilota per gli screening è lo stesso Presidente della commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci: “La Sardegna sarà regione-pilota per gli screening relativi al diabete. Ci siamo fatti portavoce delle associazioni, della Federazione Rete Sarda Diabete, delle famiglie e delle persone sarde che soffrono di diabete, e abbiamo chiesto che, nel quadro dell’iniziativa promossa grazie alla legge del collega Giorgio Mulé, la Sardegna potesse essere in prima linea, alla luce del fatto che, purtroppo, registra un primato mondiale in ordine all’incidenza del diabete di tipo 1”.

“Ringraziamo il Ministro Schillaci – conclude Cappellacci -, il Sottosegretario Gemmato per aver accolto la nostra proposta e lo stesso Giorgio Mulé per aver sostenuto convintamente la causa. E’ un provvedimento che pone il nostro Paese all’avanguardia perché istituisce uno screening nazionale pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia per tutti i ragazzi da 0 a 17 anni. Questa azione contribuirà in termini di prevenzione e contribuirà a migliorare la qualità della vita delle persone e delle famiglie”.

L’accoglimento della richiesta sulla Sardegna viene commentato inoltre dallo stesso Giorgio Mulè, rappresentante di Forza Italia alla Camera e primo firmatario della legge n° 130 del 2023, che comunica: “Con l’inserimento, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, della Sardegna nello screening pilota si compie un altro passo avanti dopo l’approvazione della legge che prevede lo screening su tutta la popolazione tra 0 e 17 anni per rilevare gli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia. La necessità di inserire la Sardegna era stata correttamente sottolineata dal presidente della commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, data l’elevatissima incidenza di tali patologie nell’isola, tra i più alti al mondo. L’immediata sensibilità dimostrata dal dottor Marco Silano, dirigente dell’Istituto Superiore Sanità, con la collaborazione degli altri luminari che partecipano al tavolo per le linee attuative della legge ha fatto sì, di poter prontamente inserire l’isola tra le Regioni pilota. La notizia è arrivata nel giorno in cui è stato pubblicato su ‘Lancet Diabetes & Endocrinology’, un editoriale a firma del professore Emanuele Bosi e del professor Carlo Catassi che spiega alla comunità scientifica la ratio e gli obiettivi della nostra legge. L’autorevolezza mondiale di questa pubblicazione e la levatura accademica e professionale dei due autori, entrambi impegnati nella redazione della norma sullo screening, fanno sì che l’Italia sia vista come un punto di riferimento grazie a questa legge”.

Elisabetta Caredda

Fontehttps://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=119017