Da Cagliari a Pula, passando per Quartu Sant’Elena e Sarroch. Mameli (ANIAD Sardegna):
“Quaranta persone con diabete di tipo 1 e tipo 2, con una età variabile tra i 30 e gli 80 anni, accompagnati da uno staff medico svolgeranno gli itinerari programmati camminando per circa 6/7 ore al giorno. Una iniziativa anche questa di sensibilizzazione rivolta alla popolazione del Cagliaritano Riccardo Trentin presidente della Federazione Rete Sarda Diabete (FRSD) -con cui abbiamo voluto promuovere il principio base che esercizio fisico e i corretti stili alimentari sono validissimi strumenti per la prevenzione del Diabete di tipo 2.

Durante il trekking nelle quattro giornate organizzate, ossia dal 25 al 28 aprile, sono previste visite di luoghi di particolare interesse sotto il profilo culturale e paesaggistico”.

I pazienti diabetici si preparano alla 12a edizione dell’ultramaratona ‘Diabete in cammino… prevenire e curare’, organizzato dall’Associazione Aniad Sardegna ODV e con il patrocinio della Federazione Rete sarda diabete. L’evento prevede quattro giorni di cammino nel territorio del sud dell’isola, dal 25 al 28 aprile, in quattro tappe per un totale di più 90km, attraversando i comuni di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Sarroch e Pula.

“Quaranta persone con diabete di tipo 1 e tipo 2 – spiega al nostro giornale Benedetto Mameli, presidente di ANIAD Sardegna associazione aderente alla Federazione Rete Sarda Diabete -, con una età variabile tra i 30 e gli 80 anni, accompagnati da uno staff medico svolgeranno gli itinerari programmati camminando per circa 6/7 ore al giorno. Durante il trekking nelle quattro giornate
organizzate, ossia dal 25 al 28 aprile, sono previste visite di luoghi di particolare interesse sotto il profilo culturale e paesaggistico”.

“Tra la prima e seconda tappa tra Cagliari e Quartu S. Elena (il 25 e 26 aprile) – prosegue Mameli illustrando l’itinerario – attraverseremo il Fortino di Sant’Ignazio e la cosiddetta Torre del Prezzemolo; si arriverà poi alla spiaggia di Calamosca, alla spiaggia del Poetto e la Sella del Diavolo, al parco naturale Molentargius-Saline, all’Idrovora del Rollone sino allo stagno di Sa Perda Bianca. Inoltre, venerdì 26 aprile per le ore 18:00 presso la Sala di Anatomia patologica dell’Ospedale San Giovanni
di Dio abbiamo previsto un convegno aperto a tutti, sui temi attinenti il ruolo dell’attività fisica nella gestione del diabete”.

“Nella seconda ed ultima tappa durante le quali raggiungeremo la zona di Sarroch e Pula (il 27 e 28 aprile), avremo modo di vedere il complesso nuragico S’Omu de S’Orcu, l’area archeologica di Nora, il percorso Foresta Piscinamanna, la bellissima gola del Rio Palaceris, ricca di cascatelle e piscine, e Arcus sa Barca”.

“Una iniziativa di sensibilizzazione rivolta alla popolazione del Cagliaritano – spiega
Riccardo Trentin presidente della Federazione Rete Sarda Diabete (FRSD) – con cui abbiamo voluto promuovere il principio base che l’esercizio fisico e i corretti stili alimentari sono dei validissimi strumenti per la prevenzione del Diabete di tipo 2; e che se l’esercizio fisico è studiato ed adattato alle persone che hanno il diabete di tipo 1, è un comprovato sostegno alla terapia favorendo un miglioramento dell’equilibrio glicemico e limitando così il rischio di sviluppare le pericolose complicanze. Obiettivo di questi eventi, organizzati dalle associazioni aderenti alla FRSD, – continua Trentin – è conoscere se stessi arrivando a conoscere limite legato alla patologia. Come diceva Socrate: ‘conosci te stesso’, ossia, riconosci in primo luogo quello che sei. Il fondamento etico per i greci non sta nelle norme o prescrizioni, ma nel capire senso del limite, di non oltrepassare il tuo limite e soprattutto il rispetto del senso della misura. Questi eventi sono fondamentali per tutte le persone con diabete, poiché questi sono dei momenti dove si posso apprendere e sperimentare quali sono i modi migliori per avere una eccellente qualità di vita fisica e psicologica”.